Cos’è la trasmittanza termica

Finestre, murature, sistemi isolanti, porte esterne sono caratterizzati da un valore comune: la trasmittanza termica, a cui ci si riferisce come “U”. Un parametro fondamentale per la selezione di sistemi per l’involucro edilizio, che aiuta nella scelta della soluzione più performante dal punto di vista termico.

“U”, la trasmittanza termica è una grandezza fisica che indica la potenza termica che attraversa l’involucro edilizio per unità di superficie disperdente e per unità di differenza di temperatura tra l’interno e l’esterno.

La trasmittanza termica U si misura in W/(m2K) ed è quindi un valore che fornisce indicazioni sulla capacità di un metro quadro di elemento dell’involucro di disperdere calore in presenza di una differenza di temperatura di 1 K tra interno ed esterno.

Affinché un elemento dell’involucro edilizio sia performante dal punto di vista termico, deve essere caratterizzato da valori bassi della trasmittanza. Infatti, minore è il valore della trasmittanza, meno calore viene disperso attraverso quel dato elemento dell’involucro.

La trasmittanza termica quindi è sostanzialmente l’inverso della resistenza termica, che invece indica la capacità di un corpo di trattenere il calore e si misura in K/W.

Le norme di riferimento

Le norme principali di riferimento riguardo la trasmittanza termica sono:

  • UNI EN ISO 6946:2008per il calcolo della trasmittanza termica (e della resistenza termica);
  • Decreto Legislativo 311/2006 (Disposizioni correttive ed integrative al DLgs 19 agosto 2005, n.192, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell’edilizia) al fine di ridurre le dispersioni dell’involucro, ha fissato, in funzione della diversa zona climatica, dei valori limite di trasmittanza termica sia per le strutture opache (pareti, pavimenti, coperture) che per quelle trasparenti.

Sono inoltre da considerare i tre nuovi decreti emessi dal Ministero dello Sviluppo Economico il 26 giugno 2015 che introducono dei parametri più stringenti rispetto a quelli del decreto del 2006:

  • Decreto 1: Schemi e modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto ai fini dell’applicazione delle prescrizioni e dei requisiti minimi di prestazione energetica negli edifici.
  • Decreto 2: Adeguamento del decreto del Ministero dello sviluppo economico, 26 giugno 2009 – Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici.
  • Decreto 3: Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici.

Edifici di nuova costruzione - Per valutare i valori della trasmittanza di un edificio di nuova costruzione si utilizzeranno i valori di un edificio di riferimento.

Riqualificazioni energetiche – I valori limiti della trasmittanza nel caso di interventi di riqualificazione energetica sono indicati in una tabella con parametri più stringenti rispetto a quelli del decreto 311/2006.

I parametri dei decreti del 26 giugno 2015 sono in vigore il 1° ottobre 2015.
I parametri più stringenti entreranno in vigore il 1° gennaio del 2021 tranne per i nuovi edifici pubblici per i quali la validità parte dal 1° gennaio 2019.

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