Dove si forma la muffa in casa

Sui muri di casa e negli scantinati più umidi, sugli alimenti avariati e in formaggi pregiati, ma anche su vestiti e piante. La muffa, trasportata da minuscole spore nell’aria, può essere presente nei posti più impensabili ed è bene sapere dove per poterla eliminare.

Alcuni degli elementi più frequentemente attaccati dalla muffa sono:

  • Le pareti di casa - E’ frequente che in zone umide e poco ventilate degli ambienti interni si formi della muffa sotto forma di macchioline dense e scure. Non solo sui muri: la muffa può essere presente tra gli strati della muratura, sugli infissi, nelle tubature, sui sanitari, sui divani e non solo. Potenzialmente ogni superficie della casa è attaccabile. Oltre ad essere il sintomo di ambienti poco salubri, le muffe possono essere dannose per la salute e devono essere eliminate.
  • Carta, cotone, legno – I prodotti della cellulosa, come carta, cartone, cotone e legno possono essere soggetti all’attacco di muffe che, nutrendosi delle fibre di cellulosa, possono disintegrare il materiale. E’ il caso di libri, vestiti, pezzi di arredamento.
    Le teorie per evitare l’attacco della muffa sui libri sono diverse e lo stesso i metodi per eliminarla. Gli esperti suggeriscono di conservarli in zone non umide ma riparate dal sole, che ne sbiadisce la copertina e, se attaccati da muffe, sottoporli a trattamenti a temperature medio-elevate e successivamente metterli sotto un peso per fargli riacquistare la forma.
    Eliminare la muffa dai vestiti è possibile, anche utilizzando sostanze naturali come aceto, acqua e limone. Dopo aver bonificato i vestiti, è importante fare lo stesso con l’armadio in cui sono conservati. Oltre ai capi in cotone, quelli in pelle sono particolarmente soggetti ad attacchi poiché il cuoio è costituito per lo più da proteine, di cui le muffe si cibano.
    I pezzi di arredamento in legno, soprattutto se lasciati in zone umide casa, possono essere attaccati da muffe. La zona più vulnerabile è solitamente il retro, dove non c’è sufficiente aerazione.
  •  Cibo – Le muffe possono essere presenti nei cibi, volutamente o meno. Molti formaggi devono il loro caratteristico sapore alla presenza di muffa. E’ il caso di Gorgonzola, Roquefort, Danish blue e Camembert. Ma spesso la muffa presente sui cibi è il segnale di un prodotto avariato che si presenta con una patina colorata o filamenti bianchi. Per questo si tende a conservare i cibi in luoghi asciutti e non lavarli se non per consumarli. Le muffe sono il motivo per cui molte aziende includono conservanti nei loro prodotti.
  • Piante – E’ frequente che la muffa si formi su piante che stanno per seccare o foglie secche. In autunno, quando gli alberi perdono le foglie, le muffe sono così attive che il vento ne disperde le spore nell’aria. Anche i sottovasi delle piante, dove ristagna l’acqua dell’innaffiatura sono soggetti alla formazione di muffe. Lo stesso terreno può essere attaccato, favorendo il decadimento della pianta.

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